Mario si era innamorato di Madame Psychosis fin dai primi programmi perché gli sembrava di ascoltare una persona triste che leggeva a voce alta le lettere ingiallite che aveva tirato fuori da una scatola da scarpe durante un pomeriggio piovoso, roba di cuori spezzati e gente amata che muore e dolore americano, roba vera. È sempre più difficile trovare arte che riguardi le cose vere. Più passano gli anni e più diventa difficile per Mario capire come mai tutti quelli che all’Eta sono più grandi di Ken Blott si trovano a disagio e si sentono imbarazzati di fronte alle cose vere. È come se esistesse una regola per cui le cose vere possono essere nominate solo se si roteano gli occhi o si ride come scemi.
— Roba vera (David Foster Wallace, Infinite Jest; 1996) (via manyinwonderland).
(via novelz)