La realtà è che siamo cresciuti nutrendoci di questa immane puttanata del culto dell’individualità: io, io, io. Io sono questo, io faccio quell’altro. Io. E a forza di “io” ci siamo persi per strada il “noi”, abbiamo finito per credere che l’essere uguali agli altri sia una cosa brutta, della quale vergognarsi.