Pensieri spettinati

8e49's tumblr
Feb 04
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Wisława Szymborska, la prima volta che ho letto una sua poesia, m’ero appena destato, le cispe agl’occhi e il caffé sul fuoco, senti che ròba, mi ha detto simone rossi, eravamo in casteddu e fuori spirava maestrale, avevo un orzajolo, hai fatto in tempo a non venire all’ora prevista, c’era scritto, si parlava d’un appuntamento non dato in una stazione, nella città di N., A una è corso incontro / qualcuno che non conoscevo, / ma lei lo ha riconosciuto / immediatamente, continuava. Si sono scambiati / un bacio non nostro, / intanto si è perduta una valigia / c’era scritto, / non mia. L’incontro fissato, l’incontro fissato e nondimeno non previsto, tutto sommato, però, avveniva. Fuori dalla portata / della nostra presenza. Nel paradiso perduto / delle probabilità. M’era parso subito del tutto significativo, quell’incontro imprevisto, Wisława che immaginavo sempre sorridente ed io, con gl’occhi cisposi e una lacrimuzza che s’affacciava repentina, con le lettere che si dilatavano sotto i riflessi dell’iride inumidito, come fa la vista con un granello di sabbia. M’ero pentito, di non averla conosciuta prima. Mi dispiaceva, abbandonarla subito. Le lacrime agl’occhi, ai coccodrilli, vengono quando il pentimento soggiunge sottobraccio al commiato. See you later alligator.