Bora Ćosić, autore de Il libro dei mestieri, è nato nel 1932 a Zagabria, in Croazia, ma ha sempre vissuto a Belgrado, in Serbia. È filosofo. E saggista. Nel 1966 gli capita di scrivere questo romanzo, Il libro dei mestieri (Priče o zanatima), in cui racconta una famiglia (la sua), una città (Belgrado), una guerra (la II), due eserciti (tedesco e russo) e una popolazione (quella serba, cristiana e musulmana).
Il libro dei mestieri ha trentadue capitoli. Ogni capitolo racconta un mestiere seguendo il punto di vista del narratore, che è uno di quegli adolescenti un po’ furbi e un po’ tonti.
“Tutti i russi avevano nomi altisonanti, alcuni però inventati […]. Io pensavo che i russi fossero un mestiere, uno dei più importanti. Del resto le persone russe erano simili al mio papà, allo zio e a tanti altri, sennonché portavano gli occhiali, guardavano il cielo e fingevano di essere tristi”.